Il 5 giugno, in occasione della giornata mondiale dell'Ambiente, è stato presentato a Venezia, nell'ambito della "Venice Climate Week 2026", il rapporto: "Troppa o troppo poca - L'acqua in Italia in un clima che cambia".
Il rapporto è stato elaborato da Italy for Climate, il centro studi della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Il rapporto è organizzato nella scorrevole forma di una raccolta di schede, articolate nei seguenti temi:
Alcuni punti salienti del rapporto:
L'Italia si sta riscaldando a una velocità superiore alla media globale.
Si registra un'intensificazione sia dei fenomeni meteorici estremi che dei periodi di siccità.
Il paese è in una condizione di stress idrico che lo porta a prelevare ben il 27% della risorsa disponibile, meno solo di Spagna, Cipro e Malta.
A tale dato corrispondono consumi record nell'agricoltura, ma anche negli usi civili (oltre 220 l/g per abitante), al vertice delle classifiche europee.
E l'85% dell'acqua potabile proviene dalle falde sotterranee, il che è indice di evidente insopstenibilità del consumo idrico, per altro aggravata dalla dimensione delle perdite in rete.