Associazione per la difesa del suolo e delle risorse idriche

CORTE DEI CONTI: REFERTO SULLA GESTIONE TERRITORIALE DELLA PREVENZIONE, MITIGAZIONE E CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO.

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Nell'adunanza del 15/7/2026 la Corte dei Conti - Sezione delle Autonomie - ha approvato la relazione con cui fornisce al Parlamento un'analisi sui principali interventi posti in essere dagli enti territoriali al fine di ridurre, contenere e prevenire fenomeni legati al dissesto idrogeologico.

Per quanto riguarda il quadro normativo la Corte dei Conti individua le maggiori criticità:

  • nell'assetto di governance della politica di mitigazione del rischio per la spinta frammentazione delle competenze e la presenza di numerosi livelli di concertazione istituzionale;
  • nella limitata capacità amministrativa dei soggetti attuatori;
  • nella disorganicità del corpus normativo che non consente di tradurre le decisioni in opere infrastrutturali.

E' interessante l'analisi condotta sulle banche dati degli interventi per la difesa del suolo (ReNDiS, BDAP-MOP, ReGIS). Anche qui sono rilevati dei limiti, come:

  • L'incompletezza e disuniformità dei dati comunicati al ReNDiS dai soggetti attuatori;
  • Il divario tra opere finanziate e opere concluse (a fronte di finanziamenti di oltre 3,17 miliardi di euro, i pagamenti effettuati secondo il BDAP-MOP raggiungono circa 1,31 Mld, ovvero il 41,3% delle risorse disponibili; il dato è confermato dal data base ReGIS per le misure finanziate con il PNRR: a fronte di un impegno pari a circa il 79% delle risorse disponibili, i pagamenti raggiungono il 44% del costo completo dei progetti);
  • La rilevanza delle opere non avviate o non monitorate.
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