Associazione per la difesa del suolo e delle risorse idriche

GIACOMO SAVARESE: MEMORANDUM INTORNO ALLA PROPOSTA DI UNA CONCESSIONE PEL BONIFICAMENTO DELLE CONTRADE PALUDOSE DELLE PROVINCIE NAPOLETANE. 1861.

Nel 1861 Giacomo Savarese non è più il direttore dell'Amministrazione Generale delle Bonifiche, che è stata disciolta l'anno prima con un decreto dittatoriale di Garibaldi. Mantiene tuttavia, se pure con opinioni spesso critiche, una posizione autorevole nel nuovo ordinamento politico, tanto da poter rivolgere con il Memorandum una proposta al governo italiano per l'affidamento di una concessione a una "cordata" di imprenditori pel bonificamento delle contrade paludose delle provincie napoletane.

Il lavoro parte da una descrizione sommaria di tutte le aree di pianura, costiere e interne, che sono ancora, a prescindere dall'esecuzione di interventi di bonifica, occupate da paludi e acquitrini.

Dalla ricognizione trae un stima delle aree ancora infestate - nel  1861 - da stagni e paludi, pari a circa i 3/5 dell'intera superficie delle terre piane delle province meridionali del regno.

La concessione proposta prevede l'obbligo per i concessionari di spendere nel corso di 12 anni 50 milioni di franchi nel completamento della bonifica del Bolturno, nel bonificamento del demanio di Sessa, delle campagne tra Barletta e Manfredonia, delle pianure di Rosarno e delle maremme da Brindisi a Taranto, nella canalizzazione dei fiumi Torano, Tusciano e Ofanto. Come contropartita viene chiesto il diritto a espropriare i terreni paludosi, la cessione gratuita di laghi, stagni e arenili demaniali, la garanzia governativa di un minimo interesse annuo.

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