Vincenzo Antonio Rossi (1807-1863) fu probabilmente la principale figura scientifica del mondo tecnico-ingegneristico del Regno delle Due Sicilie.
Gli interessi di Rossi furono molteplici, comprendendo la matematica, l’insegnamento a livello universitario e vari campi della Ingegneria.
La matematica, per dichiarazione dello stesso Rossi, fu la sua materia prediletta; in questo settore ha pubblicato numerose Memorie che gli hanno meritato la citazione come uno dei principali matematici napoletani dell’epoca Borbonica.
Per tutta la sua vita è stato impegnato nella educazione dei tecnici Napoletani, prima alla Scuola di Ponti e Strade e successivamente alla Regia Scuola Militare.
Anche nel campo dell’insegnamento la sua attività gli ha meritato l’inserimento tra i principali protagonisti dei primi 50 anni della Scuola Napoletana di Ponti e Strade.
In ambito ingegneristico l’attività di Rossi si è sviluppata nei campi della Idraulica, delle Strutture, dell’Estimo e della progettazione ferroviaria.
Lo stile di Rossi è sempre estremamente chiaro ed analitico ed è privo di quei richiami classicheggianti e degli accenti retorici che sono caratteristici di molti contemporanei.
La Memoria di Rossi del1843 riproposta in questo post riguarda il progetto di bonifica idraulica della Campagna Vicana, cioè dei territori posti in sinistra del fiume Volturno a cavallo dell’emissario dei Regi Lagni.
All’epoca di Rossi il principale centro abitato dell’area si chiamava Vico di Pantano, nome che in epoca fascista fu sostituito da quello attuale di Villa Literno.
La trattazione metodologica del modo di eseguire la bonifica idraulica delineata da Rossi risulta valida anche oggi: suddivisione tra le aree alte bonificabili per gravità e le aree basse per le quali era necessario la colmata.
La parte tecnicamente più innovativa della Memoria riguarda la progettazione delle colmate per le quali Rossi affrontò gli aspetti relativi alla derivazione delle acque di colmata dal fiume Volturno e la distribuzione delle stesse in modo che, a colmata completata, le superfici avessero le pendenze previste.
Nella Memoria Rossi considerò in maniera innovativa alcuni aspetti essenziali per la progettazione, quali i modi per rilevare le sezioni trasversali dei corsi d’acqua e per misurare la velocità ed il trasporto solido di una corrente fluviale.
La progettazione di Rossi comprende anche le opere di sbocco a mare della foce dei Regi Lagni secondo lo schema proposto da Carlo Afan de Rivera.
In definitiva si tratta di un testo che insieme ad un notevole interesse storico, risulta perfettamente comprensibile ed utile anche per i tecnici moderni interessanti ad approfondire gli aspetti relativi alla bonifica idraulica delle piane costiere.